Una passeggiata al Parc de Sceaux

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A pochi chilometri a sud di Parigi si trova il Parc de Sceaux, uno dei primi giardini che ho conosciuto dopo essermi trasferita in Île-de-France.
Maestoso e imponente come tutti i parchi alla francese, copre un’area di 181 ettari sui comuni di Antony e Sceaux.
È raggiungibile con la linea Rer B dalle fermate Parc de Sceaux e La Croix de Berny, oltre che da varie linee di autobus che fermano tutto attorno al perimetro.

Voluto da Jean-Baptiste Colbert e da suo figlio alla fine del XVII secolo, il giardino del parco fu disegnato da André Le Nôtre, l’architetto creatore di splendidi giardini, tra cui Versailles e Fontainebleau.
Al centro del parco troviamo le bassin, un bacino artificiale che si allarga alla sua destra in una forma ottagonale.

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Delle scalinate portano verso la parte la alta e costeggiano una grossa fontata a cascata con dei giochi d’acqua. Sette mascheroni fanno da cornice al primo bacino della fontana e sono opere di Rodin, inizialmente poste a decorare una fontana del Trocadéro in occasione dell’Esposizione Universale del 1878.

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Alla fine della salita si arriva allo Château, costruito nel 1856 per volere del duca di Treviso. Da quel punto si può ammirare anche l’Orangerie, del 1686, per opera di Jules Hardouin-Mansart.
Lo Château oggi ospita un Museo. Varie esposizioni vengono organizzate sia all’aperto che all’interno degli edifici principali che fanno parte del Domaine del Parc de Sceaux.

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Château  de Sceaux

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Una parte del parco é dedicata ai ciliegi giapponesi e durante la fioritura la comunità giapponese si riunisce per il tradizione picnic.
Ci sono vari spazi dove ci si può apparecchiare con la propria tovaglia e mangiare insieme alla famiglia e amici, i bambini hanno delle aree gioco a disposizione e un teatrino con spettacoli di marionette. Ci sono anche due recinti con degli animali come cavalli, pecore e caprette che si occupano di “tagliare” il prato.

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È un luogo a cui sono particolarmente legata e una tappa obbligata quando devo riflettere perché i suoi scorci e le sue sfumature di verde mi rilassano e ho la sensazione di trovarmi in un’oasi di pace . In settimana non è troppo frequentato e molto piacevole da percorrere a piedi o in bicicletta. Per quanto sia meno famoso di altri parchi dell’Île-de-France, in una bella giornata di sole lo consiglio ai turisti per un picnic last minute: oltre alla natura, c’è una fetta di cultura francese da ammirare.

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