Come insegnare a leggere in francese al bambino bilingue

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Il mio biondino cinquenne, da un bel po’ di mesi, ha iniziato a chiedere “come si legge questo?”. Così, per gioco, gli abbiamo spiegato come si legge in italiano, ma senza usare troppi termini tecnici e paroloni complicati. Conoscendo l’alfabeto, non è stato molto difficile lanciarsi nella lettura. Imparate le regolette delle h mute, le gh e ch, l’impresa è stata abbastanza semplice.

Quando il biondino ha provato a leggere delle parole in francese sembrava Totò e noio volevam savoir. Avevo bisogno di un supporto cartaceo for dummies per potergli spiegare che in francese determinati gruppi di lettere creano suoni difficilmente pronunciabili diversi.
Ho chiesto a delle mamme con figli più grandi che metodo avessero usato a scuola per l’apprendimento della lettura. I due metodi in uso, quello sillabico e il globale (lanciarsi a leggere tutto insieme), sembrerebbero essere alternati e “altalenanti” nella scuola francese. Vanno a periodi… Però per una lingua come il francese sono sempre stata simpatizzante del metodo sillabico e mi sono focalizzata su questo.
Ho cercato su internet del materiale semplice che potesse essere adatto alla sua età, ma non avevo trovato nulla che facesse al nostro caso. Così, un giorno, sono andata in biblioteca e ho chiesto aiuto.

E proprio grazie all’aiuto della bibliotecaria ho trovato il libro perfetto.
Si tratta del “Méthode de lecture” edito da Bled. È consigliato per i bambini dai 5 anni in su e mi sento di consigliarlo anche a ragazzini più grandi che stanno imparando il francese come seconda lingua.

Ogni unità è composta da due o quattro pagine, a seconda della difficoltà del suono che si sta studiando. Il bambino deve riconoscere il suono della lettera o gruppi di lettere trovandolo tra le parole raffigurate in un disegno, poi deve tracciare con il dito ricalcando la lettera sulla pagina accanto. Ci sono delle sillabe in stampatello maiuscolo, minuscolo e in corsivo e delle parole che il bambino deve leggere. Andando avanti con le unità il bambino imparerà a leggere le intere frasi proposte con le sillabe della lezione e quelle apprese nelle pagine precedenti.
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In particolare, l’unità che tratta la differenza dei suoni delle “è é ê” è  mi ha stupito. Mi ci erano voluti 15 anni per capirli… Mio figlio li ha imparati in cinque minuti, questi accenti! Ora ha affinato talmente tanto l’orecchio che scrive gli accenti francesi sulle “e” italiane.

Con il metodo Bled cerchiamo di studiare un’unità ogni sera, solo se lui ne ha voglia. Se invece vuole ascoltare una storia, verso la fine del racconto, gli chiedo di leggere qualche parola qua e là, per tenersi in allenamento.

Ho acquistato da Fnac anche altri libri che preparano per l’ingresso in primaire. Mi è piaciuto molto un ventaglio di carte con tutto il programma della Grande section, l’ultimo anno di scuola materna francese. Utilissimi in viaggio e in fila alla poste, questi quiz stimolano il bambino a leggere…le risposte sul retro!
Nonostante tutto questo arsenale di libri e carte, i volantini pubblicitari, le insegne e le scatole dei cereali rimangono la nostra passione e la fonte primaria di apprendimento.

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